Autore: Stefano Ursi

Classe 1979, romano. Innamorato della comunicazione, delle parole che diventano emozioni. Qui mi diletto in una delle mie passioni più grandi: scrivere poesie in romanesco!

”A cicatrice”

Quando soffriamo ci rimane spesso una cicatrice. Non visibile, ma lo stesso dolorosa. Nelle mie poesie sulla sofferenza in romanesco parlo di quanto sia difficile spesso aver a che fare con quella sofferenza, con ciò che ci ricorda. Ci guardiamo allo specchio e ci sembriamo tutti interi, ma avvertiamo che un pezzo ci manca. ”A […]

”Er sedativo”

La nostalgia è qualcosa che prima o poi ci tocca. E va affrontata. Io ne parlo nelle mie poesie sulla nostalgia in romanesco. Per raccontare cos’è la nostalgia di qualcuno, di un periodo o momento felice. Di ciò che magari abbiamo solamente sfiorato. E che magari ci è sfuggito di mano. E per non pensare […]

”I torenti der core”

Come due fiumi che scorrono l’uno accanto all’altro senza incontrarsi mai. ”I torenti der core”, una delle mie poesie d’amore in romanesco parla proprio di questo. Di due vite che scorrono costantemente parallele, senza sfiorarsi mai se non con lo sguardo. Eppure vorrebbero toccarsi, mescolarsi, fondersi. Ma la vita spesso decide diversamente e il destino […]

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